Itinerari

CIMA PRESANELLA (3.556m)

di M. Maganzini

Lungo e faticoso itinerario di grande soddisfazione che consente di giungere in vetta alla più elevata cima montuosa interamente compresa in territorio trentino. Dalla sommità la vista può spaziare a 360° dai più vicini gruppi montuosi dell'Adamello e del Brenta ai più lontani dell'Ortles Cevedale, del Bernina ecc.
Nonostante l'elevato impegno fisico richiesto dal dislivello, dallo sviluppo e dalla quota a cui si giunge, le difficoltà tecnico-alpinistiche non sono eccessive e questo consente anche ad uno scialpinista medio di poter intraprendere la gita, sebbene con un buon allenamento.

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL PERCORSO

L'itinerario parte dalla Val Genova e si inoltra lungo tutta la Val Nardìs, costeggiando nella sua parte medio-alta la dorsale che scende dalla Vedretta, quasi 2.700m di dislivello da salire tutti d'un fiato, se in giornata. Per questo la maggior parte delle volte si preferisce affrontare la gita in due giorni fermandosi a pernottare nell'ospitale e frequentato Bivacco Roberti, curato dalla SAT - Sezione Pinzolo-Alta Rendena.
Arrivando in macchina a Pinzolo, si prosegue lungo la strada statale per Madonna di Campiglio fino all'altezza dell'abitato di Carisolo, dove si imbocca il bivio verso sinistra seguendo l'indicazione Val Genova. Si prosegue per 4,5 km fino alla località Ponte Verde (920m), riconoscibile per la presenza di una casetta in legno adibita, nei mesi estivi, a punto info del Parco Naturale Adamello Brenta e qui si parcheggia la macchina pronti per la salita.
Generalmente si parte con gli sci sullo zaino poiché il sentiero che sale a Malga Nardìs (1471m) è ripido ed esposto a sud. Una volta giunti alla Malga si prosegue diritti, puntando ai coni di valanga che scendono dai ripidi versanti alla nostra destra. A questo punto si può scegliere se proseguire a piedi seguendo il sentiero estivo, oppure risalire sci ai piedi con varie zeta su detti coni sbucando nella spianata a destra della Malga dei Fiori (2004m) per poi proseguire nel vallone che giunge all'altezza del Bivacco Roberti (2204m). Naturalmente tale scelta è influenzata dal periodo in cui si affronta la gita e quindi dalla presenza o meno di neve.
Dal Bivacco si sale con pendenza costante nella Valle diventata ormai ampia e con lo sguardo rivolto verso Sud si possono ammirare i caratteristici laghi alpini di S. Giuliano e gli abitati di Giustino e Massimeno. Una volta giunti nella radura dove si trova il bivio per il Passo dei 4 Cantoni si prosegue puntando alla caratteristica dorsale che contraddistingue la parte alta della Val Nardis.
Si risale tutto il canalino alla destra della dorsale ed una volta terminato, ci si alza con ripidi zig-zag su un pendio divenuto più accentuato che conduce alla base del Monte Bianco di Presanella. Costeggiato questo sulla sinistra, si entra quindi nell'anfiteatro dominato in alto dalla croce della cima e si prosegue, con traversata ascendente, verso sinistra, entrando in un canale che, a seconda delle condizioni, può essere salito con gli sci, a piedi, oppure con i ramponi. Gli ultimi metri prima della vetta, su un pendio ormai meno ripido, consentono di assaporare profondamente la meritata soddisfazione.

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